SICUREZZA ALIMENTARE

Per contrastare le disuguaglianze globali

In tutto il mondo, ci sono poco meno di ottocento milioni di persone che soffrono la fame. Significa che questo problema riguarda, indistintamente, uomini, donne e bambini.

Ogni anno, a causa della scarsa alimentazione, circa tre milioni e 100mila bambini non superano il quinto anno di vita. Letteralmente, questi bambini muoiono di fame.

Il diritto al cibo dovrebbe essere riconosciuto a tutti i bambini. Come sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia nell'articolo 27, comma 3: "Gli Stati parti adottano adeguati provvedimenti [...] per aiutare i genitori ed altre persone aventi la custodia del fanciullo di attuare questo diritto ed offrono, se del caso, una assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l'alimentazione, il vestiario e l'alloggio."

Un diritto che appare ovvio eppure non lo è... Un'emergenza silenziosa e letale che causa quasi metà della mortalità infantile globale (pari a 6,3 milioni di decessi annui fra i bambini da 0 a 5 anni, stima 2014). Parliamo del diritto al cibo e dell'emergenza della malnutrizione infantile che colpisce lentamente e con conseguenze devastanti, rallentando lo sviluppo fisico e intellettivo del bambino, provocando malattie e decessi.

Per comunicare ai tuoi dipendenti, clienti, fornitori il tuo impegno nel contrastare l’analfabetismo e per dare a milioni di bambini un futuro migliore, scegli una delle opzioni disponibili:

Storie

Seleziona una delle nostre storie o crea la tua scegliendo immagini, testo e una colonna sonora. Effettua la donazione e condividila con i tuoi clienti per renderli partecipi della causa che hai deciso di sostenere. Un nuovo modo per festeggiare il compleanno della tua azienda o per ogni altra occasione ed essere davvero di aiuto. Perchè ogni gesto conta.

E-card

Componete la vostra ecard scegliendo lo sfondo e la foto che preferite.
Personalizzatela aggiungendo testo e logo aziendale e guardate la vostra anteprima. Potrete inviare il vostro messaggio di solidarietà via email a dipendenti, clienti e fornitori e a chiunque vorrete in modo originale e innovativo.

Cartolina

Con semplicità e un pizzico di creatività create la vostra cartolina in formato PDF. Scegliete l’immagine che più vi piace tra le tante proposte che abbiamo pensato per voi. Personalizzatela aggiungendo il testo che desiderate ed il logo della vostra azienda. In pochi minuti sarete pronti per spedirla via posta elettronica.

Lettera

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Scegliete l’immagine che più vi piace tra le tante proposte che abbiamo pensato per voi.
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Scopri cosa Puoi fare con la tua donazione:

  • 1.500 € per la distribuzione a 20 famiglie, ognuna composta mediamente da 5 persone, di acqua potabile per l’igiene personale e per abbeverare il bestiame per circa 15 giorni
  • 4.500 € per la ristrutturazione di 3 cisterne in cemento per la raccolta e la conservazione dell’acqua in Somaliland
  • 6.500 € per la distribuzione a 100 famiglie, ognuna composta mediamente da 5 persone, di un kit di sussistenza composto da 25kg di riso, 25kg di zucchero e 25kg di farina oltre che 5 litri di olio per cucinare in Somaliland

LA STORIA DI NIMO: “Non ho potuto allattare mio figlio a causa della mancanza di cibo” In Somaliland c’è una parola che fa paura più di ogni altra cosa, perché è la causa di fame, mancanza d’acqua, malattie. La parola di cui stiamo parlando è siccità. E Nimo la conosce fin troppo bene.

Le cause della siccità possono essere diverse: si va da un sistema di alta pressione che persiste per un tempo anomalo a eventi climatici eccezionali come El Niño, dalla deforestazione al riscaldamento globale. I Paesi più colpiti da tale fenomeno si trovano in Africa settentrionale e orientale, e in Medio oriente.

Nel caso del Somaliland, la causa è il già citato El Niño: questo fenomeno climatico genera alluvioni e inondazioni nelle zone direttamente interessate (oceano Pacifico centromeridionale e orientale) e siccità nelle zone più lontane. Zone, appunto, come la costa orientale e meridionale del continente africano.

Nimo ha 35 anni. Insieme ai suoi figli, una volta ha camminato per otto giorni consecutivi alla ricerca di acqua. Ma tutto ciò che ha trovato è stata una lunga, lunghissima scia di carcasse: bovini, capre e cammelli. Una vera tragedia, visto che l’allevamento di questi animali rappresenta il vero cuore dell’economia del Paese.

Ho allattato mio figlio di sei mesi, ma lui non ha potuto avere abbastanza latte perché io non ho abbastanza cibo”, racconta Nimo. A madri come Nimo, ActionAid sta distribuendo cibo e acqua, che salvano loro la vita. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per porre rimedio a una situazione che diventa sempre più disperata.

Per maggiori informazioni o per sostenere un progetto attraverso una partnership con ActionAid non esitare a contattarci, scrivi a aziende@actionaid.org